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Tutto quanto leggerete è frutto della mia fantasia e, ogni riferimento a fatti è puramente casuale, ci sono cose mischiate nel tempo

i cui avvenimenti mi hanno ispirato a scrivere quanto sotto leggerete. Riporto qui tutto quanto ho scritto nella pagina del Cavaliere Solitario

di Facebook, anche frasi e parole degli amici, dei giornali, che più mi hanno colpito.

Massima

Massima del Cavaliere Solitario:

L'amore che nasce nel virtuale è come una sottile lastra di vetro che si frantuma a contatto della realtà.

Il Cavaliere Solitario

martedì 29 ottobre 2013

Mia Madre

Ecco ora siamo qui a parlare di mia madre,
dura, autoritaria, non ha mai mostrato
i suoi sentimenti esteriormente,
mi ha persino impedito di chiamarla mamma.
Ricordo che quando morì mio padre
non ho visto una lacrima.
Non sono mai riuscito a parlarci
diceva che io la odiavo, ma non era vero.
Non sono stato un figlio modello, lo riconosco.
Niente smancerie tra noi.
Ma ecco alla fine le cose cambiano,
nessuno avrebbe mai immaginato
che se ne sarebbe andata e dal letto
dell’ospedale voleva che io fossi affettuoso.
Come potevo fare una cosa
che mi aveva impedito da quando sono nato.
Era vecchia ormai e avevo sempre pensato
che quando se ne sarebbe andata
non sarebbe stato un gran danno per nessuno.
Scorbutica, inavvicinabile, ha sempre trattato tutti
nel peggiore dei modi, ed ora, in questa casa vuota
penso e ripenso che era sempre mia madre,
non sento più la televisione accendersi di notte,
la luce accesa immersa nel suo cruciverba
cosa che ha fatto fino alla fine dei suoi giorni
e in questo modo ha sempre mantenuto la mente lucida.
Mi rendo conto di avere vicino una moglie fantastica,
solo lei poteva avere la pazienza di sopportarla e,
qualche volta, persino riuscire a parlarci.
Rinunciare alla sua casa, alle sue comodità
per venire qui, a casa di mia madre
non essendo più autosufficiente.
Chi avrebbe mai fatto una cosa del genere.
L’ha accudita come fosse stata una figlia e
se non ci fosse stata lei, credo che sarebbe stata
in una casa di cura da un pezzo.
E invece ha passato i suoi ultimi anni in famiglia
come vorrebbe qualsiasi persona anziana che
molto spesso ho visto abbandonate a se stessi
nella più completa indigenza.
Quante volte ho girato per le case di cura
e vedere questi vecchi abbandonati che
non vedono più nessuno, nessuno si prende la briga
di andarli a trovare, una pena incredibile.
Ecco questo a mia madre è stato risparmiato
grazie alla pazienza di mia moglie.
Solo in punto di morte sono riuscito a farle una carezza.
La sensazione di quel contatto su quel viso emaciato
la ricorderò fino a che vivrò.

Il cavaliere solitario

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