Giunge nei pressi del lago con alla sua destra una dama il Cavaliere solitario, ed ivi giunto prega la dama di sedersi su quel masso nei pressi della riva del lago.
“Vi prego sedetevi su quel masso e per un attimo chiudete gli occhi”le dice con voce calma e un tono che non ammette repliche”quando ve lo dico io riaprite gli occhi”.
La Dama fiduciosa si siede sul masso e chiude gli occhi”ecco ora riapriteli”in quel momento un raggio di sole colpisce l’elmo del cavaliere e un alone dorato lo avvolge tutto intorno, stupore negli occhi della dama ma tace e attende gli eventi.
“Ecco, ora se voi alzate gli occhi al cielo vedrete uno spicchio di luna che sta per sparire all’orizzonte, per lasciare il posto al sole splendente del mattino”inizia, poi continua”allo stesso modo la sera potrete osservare il tramonto, il sole che va a dormire per lasciare il posto alle stelle, ecco vi accorgerete che è la vostra mente che comanda tutto questo, ora siete padrona degli elementi e della natura che vi circonda”.
Fa una pausa e un sospiro, poi continua”ecco ora guardatevi intorno, vedrete passeggiare sulle rive di questo lago, Dame e Cavalieri, le dame con splendidi vestiti, i cavalieri con divise dai colori bellissimi, corazze scintillanti, spade splendenti pendenti dal loro fianco”spiega poggiando la mano sull’elsa della spada e con l’altra indica quello che sta descrivendo.
“Ora avete davanti il mondo che avete sempre sognato, un mondo quasi perfetto, dove non ci sono malattie, problemi di tutti i giorni, la cattiveria, la malvagità, l’invidia, iniziate a pensare che tutti coloro che sono qui siano sopraffatti da una sorta di bontà come ora lo siete voi.
Il vostro cuore in questo momento si apre ed è proprio in questo momento che siete più vulnerabile”.
In quel momento si scurisce il volto del cavaliere poi continua”ecco ora guardate le acque di questo lago, se vi avvicinate potete osservarle meglio, la maggior parte di queste acque è fatta di lacrime, lacrime d’amore, di gioia, di dolore, di delusioni, tutto inizia e finisce sulle rive di questo lago.
E’ in questo momento che si inizia a soffrire pene d’amore, nottate insonni, attese interminabili il tempo non ha più importanza, le ore scorrono, le giornate, i mesi e gli anni passano ma voi non vi accorgete.
Molto spesso si pensa di aver trovato l’anima gemella, la persona ideale, a volte accade, fortunati coloro che la trovano, ma molto spesso accade il contrario e si va incontro a cocenti delusioni.
Detto questo, la dama e il cavaliere si allontanano dal lago, lei prende il braccio di lui e lo segue in silenzio.
Ecco un saggio di GDR, sottile come un filo di seta, divide tutto questo dal reale, ed è per questo che sono sempre stato convinto che:”L’amore che inizia nel virtuale è come una sottile lastra di vetro che si frantuma a contatto della realtà”.
il cavaliere solitario
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