Il Web visto da Antonino

 Web visto da  Antonino

Europa Europa

Il web non e' sesso e perversione, ma amicizia,

amore e unione tra i popoli.

Il Cavaliere Solitario

 

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NOTE SU QUANTO SEGUE

Tutto quanto leggerete è frutto della mia fantasia e, ogni riferimento a fatti è puramente casuale, ci sono cose mischiate nel tempo

i cui avvenimenti mi hanno ispirato a scrivere quanto sotto leggerete. Riporto qui tutto quanto ho scritto nella pagina del Cavaliere Solitario

di Facebook, anche frasi e parole degli amici, dei giornali, che più mi hanno colpito.

Massima

Massima del Cavaliere Solitario:

L'amore che nasce nel virtuale è come una sottile lastra di vetro che si frantuma a contatto della realtà.

Il Cavaliere Solitario

giovedì 20 febbraio 2020

Gli angeli che aiutano i giovani

In un mondo spietato come quello della moda, esistono gli angeli che aiutano i giovani, io non lo avrei mai creduto se non lo avessi visto con i miei occhi.
E’ la cosa giusta da fare, in fin dei conti il mondo di oggi sarà il mondo di domani dei giovani di oggi.
Non è come una volta che ti dovevi andare a cercare un lavoro a tutti i costi perché la famiglia non poteva sostenerti.
Oggi i giovani possono sognare, ma se non c’è qualcuno che gli da una possibilità, solo una possibilità, una possibilità che non ti da nessuno, i sogni sono destinati a svanire e a dissolversi come l’aria nel passare del tempo, come la sabbia del deserto che passa attraverso le tue mani senza che ci rimanga niente da stringere.
Beh , io non lo sapevo ma questo qualcuno esiste ed io l’ho visto con i miei occhi, qualcuno che ha capito che piano piano dobbiamo metterci da parte per lasciare il posto ai giovani perché abbiano la possibilità di creare un mondo migliore, un mondo meno spietato, un mondo in cui torni la solidarietà che c’era una volta.
Ho visto negli occhi di quelle ragazze che vogliono fare le modelle, la speranza, la voglia di arrivare, e alla fine qualcuna ce la farà soprattutto perché persevererà nell’inseguire quel sogno.
I treni della vita passano in fretta e si fermano pochi secondi, nemmeno il tempo di riflettere se vale la pena prendere quel treno ed io per un attimo sono salito su quel treno e ho visto tutti questi giovani e soprattutto qualcuno che cerca di aiutarli, e questi qualcuno sono molto pochi.
Il cavaliere solitario

Tornare indietro

Si potrebbe tornare indietro in tempi lontani quando non esisteva l’elettricità,
che si andava a letto al tramonto e ci si svegliava all’alba, senza Smartphone,
senza televisione, che si viveva in modo semplice, che si campava con poco
e che si viveva secondo i valori della famiglia, dell’onestà, tempi in cui non aveva
senso fare del male al prossimo o approfittarsi del più debole.
Io credo che un giorno ci si dovrebbe fermare prima di cadere in un
baratro sempre più profondo, ma so che questo non accadrà mai perché è insito
nell’uomo non ammettere mai quando sta sbagliando.
Vedo una totale indifferenza da parte di tutti di fronte a tante brutture, gesti insani,
il maltrattamento di una donna fino addirittura ucciderla, il continuare a trattarla
come un oggetto da possedere e da distruggere quando si giudica che il giocattolo
è rotto ed è ora di gettarlo via senza però finire di distruggerlo.
Quella mancanza di rispetto che non ti insegnano più, quel violare l’innocenza dei bambini
inconsapevoli e fargli iniziare la vita con un incubo che li perseguiterà per tutta la vita.
Tempi in cui non si crede più a niente e a nessuno, che tempi sono questi,
e verso dove stiamo andando e dove arriveremo, forse a una guerra nucleare che distruggerà
tutto e tutti creando un deserto senza fine in cui prevarrà la legge del più forte e uomini
che continueranno ad infierire sui più deboli, chiediamoci se questa è vita e se sia giusta
la direzione dove stiamo andando.
Una volta si predicavano l’amore, la solidarietà, l’aiutare il prossimo, quello che ha
veramente bisogno di aiuto e come si fa oggi, tempi in cui non si riesce a distinguere più
chi ha veramente bisogno.
Io vorrei solo che rifletteste su tutto questo anche se è molto difficile frenare quella caduta
nel vortice di questa vita malsana che ci circonda, ma almeno essere più consapevoli di quello
che sta succedendo.
il cavaliere solitario

L'ULTIMO MESSAGGIO DI NADIA TOFFA

Se si potesse vedere il mio corpo oltre le apparenze so' che non riuscireste a riconoscere il mio volto, fa' male in ogni secondo che respiro, ho dolore ovunque, il mio corpo fa' male ed io non posso farci nulla, lui ha deciso di fare il suo corso senza di me!
Che mi stà succedendo? voglio vivere, essere libera di vivere come è libera la mia anima, la mia mente e il mio corpo voglio vivere,respirare,gioire,voglio abbracciare questa vita e goderne di ogni singolo secondo come dono,ma sono stanca, non ci riesco, devo riposare,se riesco,il riposo è diventato un traguardo da raggiungere,ogni singolo cm del mio corpo fa male, voglio reagire cerco di farlo ma poi ritorno sul mio letto!!!
Vedo la vita in modo diverso, tutto mi è diventato banale.... potere soldi liti invidie desideri stupidi,ahhhhh se questa umanità capisse la vita che è un dono e quanto darei per viverla senza questi dolori,senza la malattia !
Perché si passa una vita intera a rovinarla rincorrendo obiettivi terreni? quando il vero obiettivo è la vita in sé?Inizio a dialogare con Dio, Signore mio, che sarà di me? della mia vita? della mia famiglia?
In quei momenti mi rendo conto che nulla è mio, mi era solo in prestito,mi aggrappo a Dio, inizio a vedere la vita dall'alto al basso,mi affido completamente nelle braccia di Dio, mi rendo conto che era li,,il mio posto dal mio primo respiro!Alla fine ciò che conta è come l'hai affrontata questa vita.Contano gli esempi dati, i ricordi che lasci,gli affetti curati,i legami creati,,,conta
l' impronta che lasci su questa terra
RINGRAZI CHI TI HA DONATO UN SORRISO E PERDONI CHI TI HA DATO ALTRO

Lettera di Padre Livio a Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino
in questi giorni, in cui nella nostra società molti festeggiano il Natale, senza sapere chi è il festeggiato, da povero italiano non ho timore di rivolgermi a te, ben sapendo che solo tu sei in grado di concederci le grazie di cui abbiamo bisogno. A chi infatti dovremmo chiederle se non a te? Sei l’unico che è rimasto credibile in questo mondo, dove tutti promettono e nessuno mantiene.
Non mi lascio ingannare dal modo umile e discreto con cui sei entrato in questo mondo. Apparentemente sei venuto a mani vuote al freddo e al gelo di una grotta, a stento riscaldata da un bue e un asinello. Deposto in una mangiatoia, non stavi meglio di tanti bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra verso le nostre contrade. Eri privo di tutto, ma avevi vicino a te due persone meravigliose, come mai ce ne sono state: tua madre Maria e il tuo custode, Giuseppe, che ti guardavano incantati, ben sapendo quale dono in quel momento il Cielo aveva fatto alla terra.
Sei nato povero fra i poveri, bisognoso di tutto, ma hai arricchito il mondo con la tua presenza. Venendo in mezzo a noi ci hai fatto il regalo più grande che potessimo desiderare. Tu, Bambino Gesù, sei la nostra luce, la nostra salvezza, la nostra pace. A Natale hai dato al mondo in regalo te stesso. Lo ha annunciato l’angelo ai pastori assopiti, improvvisamente svegliati da una musica celestiale: ”Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore”.
Caro Gesù Bambino, sei tu il regalo di Natale che vorrei chiedere in primo luogo per il mio paese, per questa Italia che ha regalato il presepe al mondo, ma che adesso lo proibisce negli asili e nelle scuole e che si mostra sempre più insofferente per tutto ciò che ti riguarda. Qualcosa di strano e di pericoloso sta succedendo da qualche tempo. Proprio nelle nazioni dove il tuo Vangelo ha prodotto i frutti più belli di fede, di carità e di civiltà, è scesa una nebbia spessa che ti copre e ti oscura, come se la gente si fosse stancata di te. Sono sempre meno le persone che ti ricordano. Sono pochissimi quelli che sanno che il giorno di Natale è quello del tuo compleanno. Quando vado al supermercato faccio fatica a trovare una scritta di “Buon Natale” da appendere sulla porta di casa. Pare che la nostra società ti abbia privato del permesso di soggiorno. Non puoi immaginare quanto ci rimanga male. Tu forse ci sei abituato perché, da quando hai posto la tua tenda in questo mondo, sei divenuto un perenne fuggiasco.
Non mi rassegno però al fatto che tu te ne debba andare anche dalla nostra bella Italia. Mi chiedo che cosa saremmo senza di te. Che cosa ne faremmo di decine di migliaia di chiese vuote, che verrebbero messe in vendita a prezzi stracciati, trasformate in moschee o in discoteche, o addirittura rase al suolo per non pagare la tassa sul fabbricato? Che ne sarebbe delle nostre meravigliose opere d’arte, che tutto il mondo ci invidia, dove Tu e tua Madre siete stati la scintilla che ha acceso il genio di innumerevoli pittori e scultori? Che ne sarebbe della nostra lingua e della nostra letteratura prive dell’anima cristiana che l’ha alimentate, facendo di esse un patrimonio inestimabile dell’umanità? Senza di te, caro Gesù Bambino, la nostra Italia diventerebbe un cumulo di macerie, un deserto senza vita, infestato da serpenti e da scorpioni.
Non te ne andare Bambino Gesù. Ti diamo la cittadinanza italiana, ti esentiamo dalle tasse, ti procuriamo una casa e un lavoro, ma non te ne andare. Vedo che non ti lasci convincere. Vuoi qualcosa d’altro. Ho capito, non ti interessano le nostre cose, ma i nostri cuori. In questo Natale vorresti trovare un posticino nel cuore di ogni italiano. In fondo che cosa ci costa?
Dovremmo solo fare un po’ di pulizia , tirare via il marcio, raccogliere la spazzatura e portare tutto in quel luogo benedetto dove il tuo amore tutto brucia e consuma. Questo è ciò che desideri, ciò che chiedi, ciò che ti aspetti da questa Italia che da due millenni ricolmi di doni. Vorresti che mettessimo da parte i pregiudizi, le cattiverie, le guerre che non ci stanchiamo di farti ormai da troppo tempo. Che cosa ci abbiamo guadagnato a mettere al tuo posto Babbo Natale, a sostituire le pecore con le renne, a chiamare festa d’inverno la tua venuta in mezzo a noi? Il bilancio è fallimentare. Siamo poveri e disperati.
Ritorna Gesù Bambino. Senza di te siamo perduti. Vieni con il tuo sorriso a ridarci la speranza. Porta la tua famiglia in mezzo a noi, perché ci siamo dimenticati che cosa sia una famiglia. Porta la tua pace nei nostri cuori senza pace. Ti prego, lasciati convincere. Lo so bene che non siamo moltissimi che desiderano la tua venuta. Anche oggi, come al tempo di Erode, quelli che abitano nei palazzi ti hanno in antipatia. Lo sanno che tu sei un rubacuori e sono invidiosi. Ma anche fuori dai palazzi già si preparano a trasformare il tuo Natale in una festa di carnevale. Cerca di accontentarti, come già facesti a Betlemme con pochi pastori che ti adoravano estasiati. Ci saranno anche quest’anno, te lo promettiamo. Al suono delle campane correremo alla Messa di mezzanotte, perché tu nasca nel nostro cuore.
Vostro Padre Livio

Il Mondo che vorrei

Visto che tutti parlano di guadagnare on-line io vorrei parlare di come arricchire lo spirito:
Voglio parlarvi del mondo che vorrei
Vorrei che tutti gli amici fossero felici,
vorrei che si smettesse di pensare a se stessi,
vorrei che finissero i desideri di conquista
il mondo è già nostro e lo stiamo distruggendo.
Vorrei che la gente pensasse solo ad amare
vorrei che si pensasse a questi poveri bambini
abbandonati e sbattuti da tutte le parti.
Vorrei che si finisse di abbandonare gli animali
che loro restano la e aspettano un padrone
che non tornerà mai.
Vorrei tornasse il sorriso sul viso della gente
vorrei che finissero le cattiverie e le sopraffazioni.
Vorrei cose che non accadranno mai.
Forse un giorno quando il sole finirà di brillare
forse un giorno in cui spariranno tutti gli alberi sulla terra
forse un giorno in cui ci sarà tutto cemento
forse un giorno in cui smetteremo di respirare
perche' non ci sarà più ossigeno.
Forse solo allora penseremo che quello che si poteva fare non è stato fatto.

il cavaliere solitario

domenica 6 novembre 2016

Il Cavaliere Solitario

Il cavaliere solitario è un cavaliere senza tempo e alberga nel cuore di ognuno di noi. E' colui che non ha paura di dire la verità, che lotta per la giustizia e per la sua dama, è colui che non si compra con il denaro ma solo con l'amore. In ogni epoca nella storia della terra c'è sempre stato un cavaliere, odiato, invidiato, per tutto quello che gli altri non potevano essere. Qualcuno ha sempre cercato di ucciderlo, ma lui è sempre risorto, magari con altre sembianze, ma non morirà mai perché se morisse lui morirebbe la speranza di un mondo migliore.
il cavaliere solitario

lunedì 19 settembre 2016

Noel

Le ciel est noir, la terre est blanche.
Cloches, carillonnez gaîment!
Jésus est né; la Vierge penche
Sur lui son visage charmant. 


Pas de courtines festonnées
Pour préserver l’enfant du froid;
Rien que les toiles d’araignées
Qui Pendent des poutres du toit. 

Il tremble sur la paille fraîche,
Ce cher petit enfant Jésus,
Et pour l’échauffer dans sa crèche
L’âne et le bœuf soufflent dessus. 

La neige au chaume pend ses franges,
Mais sur le toit s’ouvre le Ciel,
Et, tout en blanc, le chœur des anges
Chante aux bergers: ‘Noël! Noël!’ 

Theophile Gautier

Dopo tanti anni ho ritrovato la mia poesia di Natale preferita
Credo di averla studiata alle elementari.

il Cavaliere Solitario

La vita

La vita è un continuo lottare contro il male,
ti crocifiggeranno migliaia di volte
perché sei migliore di loro.
Ti oltraggeranno perché sei più intelligente

Ti  emargineranno
perché hanno paura che tu dimostri loro
che quello che fanno è sbagliato.
Hanno paura perché sei la voce
della loro coscienza e cercheranno di metterti a tacere.
Non avranno pace fino a quando non ti annienteranno,
ma non sanno che il male gli si ritorcerà contro.
E tu a dispetto di tutto e tutti
continuerai per la tua strada
e resisterai a tutto.
Ne uscirai malconcio ma vivo
e ti rialzerai sempre
ogni volta che ti getteranno in terra.

Il Cavaliere Solitario

A Maria Rosa

Una piccola stanza d’ospedale, era un mattino quasi primaverile,
un tenue raggio di sole filtrava attraverso i vetri della finestra.
Lei giaceva in quel letto, pallida emaciata, il suo corpo consumato
dal male, gli occhi socchiusi.
D’un tratto dei passi, arriva qualcuno, Gesù aveva preso le sembianze
del suo parroco.
Improvvisamente risuona nel silenzio quella domanda: ”perché vuoi continuare a vivere?”.
Ecco il suo viso pallido si gira verso chi aveva pronunciato quella domanda,
gli occhi si illuminano, i suoi profondi occhi neri guardano il suo parroco:
”Vorrei continuare a vivere per servire gli altri, per continuare ad aiutare il prossimo,
come ho sempre fatto” dice socchiudendo di nuovo gli occhi.
Lui la guarda con sguardo compassionevole, e le sussurra:”Hai fatto già tanto,
vieni con me in cielo” queste le poche parole e poi si è addormentata per sempre.

La chiesa addobbata a festa, era tutto un tappeto di fiori, li nella cassa le sue povere spoglie,
ma nell’aria il suo spirito ricco di quella grazia che ha ricevuto dopo aver sofferto tanto.
L’ho vista, ero la, mentre con un bellissimo abito bianco, e con i piedi nudi, sfiorava i fiori
che tappezzavano tutto il pavimento della chiesa, un ultimo saluto, un ultimo sguardo
su tutti quelli che le avevano voluto bene, che piangevano per la sua prematura partenza
e via in cielo, in un attimo era lassù, un’altra piccola stella che brilla in cielo tra tutte le stelle.

Quando qualcuno si allontana prematuramente e inaspettatamente, rimane in noi quel senso
amaro, come se non avessimo fatto qualcosa, sicuramente è quel senso di vuoto e di rammarico per non aver detto mai abbastanza a quella persona:” Ti voglio bene”.
Noi diamo per scontato che le persone a cui vogliamo bene saranno per sempre accanto a noi
e invece non è così e un giorno ci lasciano senza preavviso, così improvvisamente
lasciandoci soli, qui su questa terra a continuare a lottare e a soffrire.
Ciao Maria Rosa, se Dio vorrà ci vedremo in cielo.

Il cavaliere solitario

Un amico ritrovato

Quando trovi un amico trovi un tesoro
Ma quando lo ritrovi la seconda volta
Sei veramente ricco
Quando un amico se ne va una parte di te se va con lui
Quando un amico torna significa che
nella vita qualcosa di buono hai seminato
Si in quel momento abbiamo sbagliato
Ci siamo detti cose che non pensavamo
Ma ora sei qui
E nemmeno ci ricordiamo perché abbiamo litigato
Sei qui, è questo quello che conta
Possiamo raccontarci tutto quello che è successo
In questi anni che ci siamo persi di vista
Forse questa è una delle cose che
ci distinguono dagli animali
Un amico
Quante ore passate insieme
Quante cose ci siamo raccontati
E poi?
Più niente
Sei sparito
Che cosa hai fatto senza di me
In tutti questi anni


Il cavaliere solitario

Preghiera del Cavaliere Solitario

Mio Signore, siete venuto sulla terra per redimere i nostri peccati
Siete stato beffeggiato, maltrattato
Siete stato crocifisso per questo
Poi è venuto lo Spirito Santo e ci ha illuminato
Ma poi ve ne siete andato
E tutto è tornato
non come prima, peggio di prima
Il tutto aiutato anche dalla tecnologia
Che facilita il propagarsi della perversione
L’uomo con la sua diffidenza sta distruggendo i rapporti umani
Facilitato anche dall’invenzione del pc
Ormai si parla solo con il pc
Ormai discutere con i propri simili avviene tramite chat
che ti da la possibilità di non dare ne avere repliche
Basta un click per uscire dalla stanza
L’uomo con la sua indifferenza permette che avvengano
Ingiustizie, aggressioni e violenze anche psicologiche
L’uomo permette che venga violato quello che c’è di più sacro al mondo
I bambini.
L’uomo con la sua mancanza di indulgenza verso il prossimo
Permette che i suoi simili vengano etichettati per tutta la vita se sbagliano.
Il Signore disse chi è senza peccato scagli la prima pietra
E allora perché ognuno di noi pensa di essere migliore dell’altro
Signore fa che torni lo Spirito Santo
E che illumini di nuovo le nostre menti
E che ci faccia capire quali sono le cose veramente importanti
E che ci faccia capire quali sono le cose per cui vale la pena di lottare

Il cavaliere solitario

Un bimbo

Ieri sera un amica mi ha dato una notizia a dire poco fantastica
aspetta un bimbo.
Forse a lei sarà sembrato di dirmi una cosa scontata,
nascono bimbi tutti i giorni, e invece sono rimasto a dir poco attonito.
Sono mesi e forse anni che si sente parlare solo di morte,
odio tra i popoli, gente che si uccide per un ideale,
gente che muore in missione di pace.
 Siamo anche nei pressi del Natale.
In fin dei conti il Natale festeggia l’annuncio della nascita di un bimbo.
Non c’è anima più candida, monda da peccato di quella di un bimbo
appena nato e noi possiamo soltanto adorarlo.
Quando un bimbo nasce, rinasce in noi la speranza,
la speranza per una vita migliore.
La speranza per un mondo migliore.
Perché i bimbi di oggi sono i popoli di domani.
 Se noi fin da quando sono piccoli diamo loro un messaggio d’amore,
loro non potranno far altro che vivere all’insegna di questo amore
che gli abbiamo dato e insegnarlo a loro volta ai loro figli.
Noi questo messaggio dobbiamo darlo non con le parole ma con i fatti,
perché questi ragazzi vivono del nostro esempio,
dicono quello che diciamo noi, si comportano verso gli altri come ci comportiamo noi.
E se noi non trasmettiamo loro un messaggio di amore e di pace,
non ci aspetta altro che un futuro di guerra e distruzione,
di odio fra popoli e morte, morte e ancora morte, violenza e ancora violenza.
 Purtroppo di messaggi negativi, in nome del dio denaro, sono tanti,
ma noi dobbiamo fare in modo che il nostro messaggio sia più forte,
e questo è possibile soltanto standogli il più dietro possibile.
Non abbandoniamoli davanti al computer o alla televisione,
controlliamo le amicizie che fanno e cerchiamo di selezionarle
in modo che non vengano sviati dai nostri insegnamenti.
E’ qui che dobbiamo giocare tutte le nostre carte,
se vogliamo che il nostro mondo migliori,
altrimenti siamo destinati a soccombere a tutta questa violenza.

il cavaliere solitario

Non abbiate paura

Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo.
Perdonatemi se uso le parole del Beato Giovanni Paolo II.
Ho una grande venerazione per questo Papa, egli è stato presente nella mia vita
in più di un'occasione e il fatto che sia stato riconosciuto Beato, ha fatto si
da aumentare in me ancora di più la mia stima e considerazione per lui.
Mi piace ascoltare la sua voce ogni tanto in vecchie riprese che si trovano nel Web,
e, a volte, cose dette venti anni fa, molto spesso, rispecchiano la realtà di oggi.
Oggi, ho visto in vecchi filmati cose di cui non ero nemmeno
a conoscenza che aveva fatto, come il cercare di abbattere tutte le barriere
che esistono tra i popoli.
La strada è ancora lunga ma intanto, come un Gladiatore, da solo contro tutti,
lui ci ha provato e molto spesso ci è riuscito, vedi la caduta del muro di Berlino.
Non abbiate paura di dire che siete cristiani, che pregate, che avete fede,
che vi preoccupate per gli altri, che donate le vostre lacrime a chi soffre.
Non nascondetevi, come facevano gli antichi cristiani nelle grotte,
anche se loro ne avevano ben ragione, per sfuggire alle persecuzioni.
Ricordatevi che gli altri agiscono secondo il nostro esempio,
fanno quello che facciamo noi e se hanno delle brutte abitudini
come ad esempio, bestemmiare, stando vicino a noi, che non lo facciamo,
non lo fanno più nemmeno loro.
La gente o si adagia nel suo benessere, oppure si lamenta di problemi
che non esistono, ma io penso che vivere una vita senza pensare agli altri,
continuando vivere per se stessi, secondo il proprio egoismo,
sia una vita inutile e oltretutto, purtroppo, chi ne fa le spese di tutto questo
è sempre il poveraccio malcapitato sotto le loro grinfie, alle spalle del quale,
si arricchisce o fa carriera sul posto di lavoro.
Ma credo in una giustizia superiore che non è quella di questa terra,
pertanto conviene perdonare e cercare di voltare pagina per vivere
in pace con se stessi e con gli altri e oltretutto, evitare di chiudersi in se stessi.
Solo ascoltando gli altri si può capire che c'è sempre chi sta peggio di noi,
che c'è sempre chi soffre più di noi, e chiudersi in se stessi, non ci permette
di renderci conto di questo.
Lo so che sono solo parole, ma a volte basta una parola di conforto
a chi ha bisogno di aiuto, magari per risollevargli un attimo il morale.

Il cavaliere solitario

Il Perdono

Credo che se si riesce a perdonare
chi ci ha fatto del male,
vivremo molto meglio e in pace con noi stessi.
Non possiamo passare la vita a meditare vendetta,
o a sperare che a quel qualcuno prenda un accidenti.
Penso che si debba credere in un`altra giustizia,
che non credo sia di questa terra.
Un giorno tutti dovremo fare i conti
con il nostro passato, su come abbiamo vissuto
e quanto male o bene abbiamo fatto.
Raccoglieremo quello che abbiamo seminato.

il cavaliere solitario

Lord ToniOnLine del Gran Casato degli On-Line

"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli,
a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato a vivere come fratelli".

Lord ToniOnLine

Questa citazione trovata sulla sua scheda dovrebbe farci riflettere
.… E poi anche il fatto che le ultime parole che mi ha detto a Luglio:
”Me la caverò anche stavolta” denotano la grande voglia di vivere che aveva.
Ha condotto quella comunità con grande saggezza e a volte,
pur essendo un uomo di poche parole mi ha dimostrato la sua amicizia,
 ed io non potrò mai dimenticarlo.
Era solo, contestato da tutti, ma ha perseguito il suo sogno fino all'ultimo.
Un po' come me.

Il cavaliere solitario

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